martedì 16 giugno 2026

Ponti che uniscono

Rifacendomi a questo mio vecchio post stavo riflettendo sul clima di tensione che stiamo vivendo, causato anche dall'inettitudine di una certa classe dirigente europea, che obbliga ad accettare immigrazioni incontrollate deleterie per tutti, compresi i migranti onesti stessi, costretti ad essere trattati anche dall'ignoranza di una fetta di popolazione che purtroppo si comporta facendo di tutta un'erba un fascio.

Come sapete io tendo ad essere sempre il più possibile apolitica e apartitica, perchè credo che la forza dell'autenticità debba sempre esserlo per non farsi coinvolgere da fazionismi da stadio inutili.
Il mio caloroso invito per la comunità LGBT è di non farsi trascinare ne da una parte ne dall'altra ma di portare avanti con fermezza un messaggio di pace, amore e rispetto-

Ho una forte sensazione e preoccupazione che se lo permettiamo per inconsapevolezza, finiamo per venire usate come pedine come nel post che vi ho linkato a inizio articolo. Non dobbiamo mai farci usare da nessuna fazione, di qualunque colore essa sia, non sono guerre che ci riguardano!

In questa esistenza che stiamo vivendo siamo nate per allineare il nostro corpo alla nostra mente, forse col compito karmico di rimanere concentrate su noi stesse e a dare meno importanza al giudizio altrui. Questo che può sembrare uno svantaggio rispetto ad altri "gruppi", a mio parere può invece essere un punto di originalità importante. Sapete che credo fermamente che ciò che si fa dentro ognuna di noi, poi si riflette anche fuori, se riusciamo a costruire questo ponte dentro ognuna di noi, aiuteremo anche il mondo fuori a costruire ponti che collegano. E' forse questo il nostro compito piu importante qui, proprio unire fuori, a patto che riusciamo a farlo dentro.

Chi vuole il male di questo mondo, userà sempre meccanismi che manipolano, confondono e dividono cercando di rimanere nascosti, noi non abbiamo bisogno di nasconderci perchè vogliamo il bene di questo mondo.

Come in cielo cosi in terra

Qualche giorno fa ho scritto una poesia per la prima volta dedicata a Dio. Di solito scrivo sia poesia satiriche ma molte anche d'amore per il mio compagno. Spero sia di ispirazione per tutti noi.

Dio mio ti scrivo questa poesia
perché tante cose ho da dirti con l’anima mia
come forse avrai già osservato
fino ad oggi ho tanto penato

perché la tua dimensione armonica indescrivibile
anche in terra possa diventare visibile
ma tanti sono gli impedimenti
come quando sono contrari i venti

dal limite del denaro
che ti lascia umore amaro
alla distanza dello spazio
che rende le amicizie uno strazio

aiutami a costruire la tua armonia
come quando l’amore è diventata la mia via
grazie alla tua magia pia
che la tua frequenza di fondo
crei qui il paradiso più profondo

sabato 13 giugno 2026

Tenersi per mano

Ricordo tempo fa di un tizio che si infastidiva nel vedere una coppia di ragazzi omosessuali che in un parco si tenevano per mano. Ma io non capisco, a parte che Roma è grande e c'è tanto altro da vedere, se poi ti da fastidio perchè devi guardare per forza in quel punto? Inoltre certa gente si indigna per un gesto d'amore sincero e non dice nulla per tante, perdonatemi il termine, stronzate!

Io anche se sono trans, se vedo una coppia, un ragazzo e una ragazza che si baciano e si tengono per mano, mi sento felice, mi da un senso di gioia e di luce, perchè l'amore è bello in tutte le sue forme, naturali e meno naturali. Vedere una coppia di ragazzi gay tenersi per mano è la stessa cosa, è un gesto d'amore, ma certi non si indignano invece per tutta la guerra che si vuole inculcare nelle menti delle persone come una cosa normale.

La fobia che se due ragazzi gay si tengono per mano, porta alla fine delle coppie cisgender, è davvero ingiustificata!
Semmai chiediamoci perchè l'amore profondo e autentico stia sempre più scemando, in un mondo fatto di egoicità, superficialità che colpisce indistintamente tutte le categorie, dalle più "strane" per alcuni alle meno.

Puntare il dito su alcune categorie solo perchè non si sa spiegare questo crollo di valore di una civiltà, è sintomo di incapacità nel cogliere ciò che veramente stia mancando sempre di più in questo mondo, dove le persone sono sempre prese tra lavoro massacrante, risorse economiche ristrette che mettono sempre più in discussione il vero valore tradizionale universale, la famiglia di qualsiasi forma essa sia, gli affetti, le amicizie, i cari. Ecco il tempo libero se fosse restituito alle persone, invece di massacrarle 8 ore al giorno per sopravvivere, si avrebbe più tempo per chi lo vuole, per gli affetti, la famiglia, di qualunque tipo essa sia.

Tutti, indipendentemente dall'orientamento politico, dovremmo essere concordi su questo, se vogliamo un mondo con più amore e meno violenza.
Io voglio vedere famiglie classiche, coppie LGBT di qualsiasi tipo, tenersi tutti per mano in un parco, perchè volersi bene è la base di una civiltà degna di questo nome.

venerdì 12 giugno 2026

Titata di orecchie?

Ora immaginatemi in mezzo a due personaggi...

​Uno rappresenta la sinistra e l'altro la destra di questi tempi.

​Quello di sinistra mi sta dicendo: "Bisogna far fare percorsi ormonali a bambini che chiaramente mostrano disforia di genere".

​Quello di destra, invece, mi sta dicendo: "Bisogna assolutamente mettere in atto percorsi di accettazione della propria identità biologica".

​Detto questo, li prendo tutti e due per un orecchio – quello di sinistra col suo orecchio destro e quello di destra col suo orecchio sinistro – e li metto in riga.

​Quanto è difficile capire che non si devono usare i minori per le proprie battaglie politiche? E poi non è che se da una parte si fanno spudorate esagerazioni automaticamente si possono giustificare subdoli metodi di coercizione dell'individuo.

La sinistra cancella i corpi, la destra l'anima, io cancellerei i partiti e ci teniamo l'essere umano col suo corpo e la sua anima, che ne dite? 

​Anche Gaber lo diceva: non insegnate ai bambini, lasciateli stare. Loro da soli sapranno, con il tempo, qual è la loro strada. Non negate né affermate nulla: quando saranno grandi, potranno decidere in totale autonomia e consapevolezza.

lunedì 8 giugno 2026

Argomento spinoso ma va affrontato

Sono rimasta colpita da una situazione piuttosto bizzarra in quei gruppi che almeno dicono di difendere i nostri diritti. Sacrosanto e giustissimo senza ombra di dubbio criminalizzare le azioni aberranti di Israele su un popolo inerte di gente innocente come quello palestinese, sacrosanto e giustissimo il rispetto tra le culture, tutto ottimo, ma non riesco ancora a capire perchè vedo una diffusa giustificazione, o meglio, perchè si chiuda un occhio su quei musulmani estremisti che abbiamo in italia (alcuni sono cosi, non tutti ma va detto per amor di verità) che hanno un modo di fare molto incompatibile sia col nostro paese sia con la sensibilità verso il femminile che tutte noi indubbiamente abbiamo.

Come si fa a gridare schizofrenicamente per i diritti delle donne e trans se poi si vedono sempre più in italia dappertutto donne musulmane col niqab nelle città? E' la loro cultura e che facciano quello che gli pare, ma farlo nel nostro paese persino difesi da un'ala politica che vuole l'emancipazione femminile, non vi sembra quanto meno strano? Rifletteteci un attimo, non fatevi prendere subito dall'impulso, qui nessuno vuole mancare di rispetto per le usanze altrui, stiamo solo facendo insieme sempre un ragionamento di coerenza.

Ve lo chiedo anche cosi, perchè se voi andate nei loro paesi non vi è permesso di andare in giro senza velo o 
niqab? L'equità deve valere per entrambe le parti, altrimenti si sta facendo razzismo al contrario.

Detto questo passiamo ad un'altra analisi che ho voglia di fare con voi, perchè se ci tenete al rispetto per il femminile non potete non accorgervi di cosa io stia per scrivervi. Come forse avrete capito in altri post, uso una chiave di lettura a mio parere molto potente, secondo la quale fuori di te nella vita, si mostra tutto ciò che non comprendi al tuo interno. Analizzando secondo questa chiave di lettura l'atteggiamento del voler coprire il volto del femminile, si comprende che questa profonda e incompatibile con noi ginofobia se non misoginia, mostri quanta bruttezza disarmonica abbia chi agisce in questo modo. Guardate che questo ragionamento non si riferisce solo ai musulmani estremisti ma anche agli assassini che sfregiano il volto delle donne o le violentano, presentano in forme diverse ma con la stessa sostanza, una identica disarmonia psicologica. Vogliono brutalizzare il bello (il femminile è il simbolo del bello e dell'armonia) e nasconderlo perchè lo rifiutano dentro di se.

Ecco vi ho detto "ginofobia" ma alla fine si tratta della stessa malattia di cui è affetto gran parte del genere umano, la fobia, da qualunque parte la si voglia vedere. La fobia genera mostri e in questo caso trasforma anche in mostri chi ci sta d'avanti. Ebbene noi trans che parliamo spesso di transfobia, non possiamo non riflettere molto su questo spinoso argomento, ma doveroso da affrontare e con autenticità, senza filtri politicamente corretti che non ci aiutano per nulla a comprendere davvero come stanno andando le cose. 

domenica 7 giugno 2026

Amore unica salvezza

Oggi mi sento di dirvi una semplice cosa: fate in modo di circondarvi di persone che vi vogliono bene e vi rispettano per chi siete. Non interagite con:

​Chi è palesemente tossico, manipolandovi e facendovi sentire finte.

​Chi vi scaglia contro questi stessi soggetti per guerre ideologiche che si autoalimentano come mostri invincibili.

​Non restate mai sole. Circondatevi di persone che vi amano e vi vogliono bene: loro saranno la vostra resistenza reale, il resto è solo fuffa.

​Un abbraccio, vi voglio bene.

venerdì 5 giugno 2026

Verità senza edulcoranti

È un atto di verità: sono una donna trans, non sono "donna e basta", ma di contro pretendo di non essere definita uomo. Questo non significa che io approvi i pronomi neutri — un obbrobrio letterario — dico solo di scrivere sui documenti l'evidenza. A me non dà fastidio essere definita trans, è la verità, ma so che, a specchio, molte come me vogliono a tutti i costi essere chiamate donne, esattamente come quelle genetiche. Psicologicamente lo siamo, sì, ma il corpo, pur essendo la punta dell'iceberg del nostro essere, va sempre considerato. Siamo donne indubbiamente diverse dalle donne biologiche, anche nel corpo. Se non impariamo noi in primis a essere oneste intellettualmente, a specchio ci troveremo sempre gente disonesta al rovescio, che ci chiamerà uomini.

​Quindi penso sia la cosa più giusta che sui documenti, qualora si decidesse di effettuare il cambio anagrafico, si scriva "trans", o almeno "terzo genere". Se una non vuole farlo e sta bene cosi, nessun problema ovviamente. 

​Capisco, ragazze, che avrete da dire: "Ma così siamo discriminate sul lavoro". Presupposto che sulla carta, secondo la legge italiana, questo non potrebbe essere fatto, nel concreto lo fanno lo stesso. Scrivere "donna" sul documento non ci protegge, perché al primo colloquio — diciamocelo francamente — a un occhio attento si capisce che siamo trans. Vi prego di non vederlo come una brutta cosa: noi dobbiamo essere fiere di essere ciò che siamo, senza filtri. Non aiuteremo mai la società a evolvere se dobbiamo metterci una maschera rassicurante. È importante essere accettate per quello che siamo: trans, e non è un crimine. Solo chi ruba e uccide dovrebbe vergognarsi (anche se alcuni non lo fanno).

​Se siamo coerenti noi in primis, indurremo gli altri, anche il bigotto, a essere coerenti.

​Un dolce abbraccio a tutti e tutte, e scusate la durezza del mio argomentare, ma sentivo il bisogno di spiegare la questione con fermezza, data la sua complessità

giovedì 4 giugno 2026

Oltre il velo del materialismo

Avete presente quanto sia pesante sopportare il peso emotivo di sentirsi considerati "finti", quando in realtà è proprio l'opposto?

​Sì, è pesante, ma non dovremmo farci prendere dalla tentazione della rabbia. La rabbia non aiuta né noi, né chi la pensa in quel modo. C'è infatti un'alta probabilità che chi ci giudica sia semplicemente confuso, specialmente a causa della cultura in cui viviamo, fortemente incentrata sul materialismo.

​Questo mondo basa l'essere su come si appare agli altri, sul corpo, e non riesce – ahimè – a vedere oltre il velo, più in profondità. Complici i tempi frenetici che ci distraggono, non ci sono mai il tempo e l'energia per soffermarsi. Di conseguenza, dal mio punto di vista, si cade in due opposti errori: o si semplifica chiamando tutti al neutro e storpiando la lingua italiana, o, di contro, si pretende che solo il corpo biologico rappresenti chi sei. Convenzioni che, come ho scritto nel post precedente, sanno decisamente di verdura scongelata.

​Quindi, se una persona cerca di allineare la sua superficie alla sua profondità, non sta barando: sta compiendo un atto di trasparenza. Lo fa in modo che anche la persona meno attenta e più legata alle convenzioni riesca a vederla per quello che è davvero, pur continuando a usare un sistema di valutazione superficiale.

​Eppure, in questo mondo materialista, assistiamo a un incredibile capovolgimento della realtà: una persona trans può essere spacciata per "falsa" solo perché sta cercando il guscio esterno che corrisponda alla sua essenza.

​Riflettiamoci molto. Questa questione va ben oltre il tema che coinvolge noi persone trans; delinea l'atteggiamento superficiale di una civiltà che – si spera – possa presto evolversi, lasciando spazio a una maggiore profondità e verità in ogni ambito della vita.

Le verdure surgelate ... che schifo!

Avete mai provato a mettere frutta e verdura nel freezer? Dopo scongelate e cotte erano una schifezza giusto? 

Ecco, perche vi dico questo? Perché c'è una verdura congelata nella nostra civiltà umana che si chiama "ideologismo".


L'uomo ha usato le sue idee del momento da sempre, sia esprimendo se stesso che affrontando i suoi problemi. Fin qui tutti d'accordo, ma se queste idee si mettono nel congelatore e poi si tirano fuori per i tempi futuri, il sapore che hanno non è dei migliori. 


Quindi la mia riflessione è di lasciar perdere ideologie preconfezionate, incluse ovviamente anche quelle che riguardano noi persone lgbtq ( scusate la freddezza della sigla ma non conosco modo migliore per riferirmi a noi). 


La consapevolezza umana evolve continuamente, ancorarla a idee del passato quasi come se fossero dei precetti da seguire religiosamente, non ci porta da nessuna parte. 


Usiamo la creativita umana giorno dopo giorno, ha un buon sapore, fresco, soddisfacente e saziante. 


Buon appetito a tutti! 

lunedì 1 giugno 2026

Coerenza secondo natura

Oggi riflettevo su un'affermazione che ultimamente ho sentito piuttosto spesso "Basta agire contro natura, se lo si fa non si è normali".


Quando si fanno certe affermazioni bisogna poi applicarle con rigore e serieta senza eccezioni. 


Quindi se dobbiamo vedere la natura per come ci ha fatti, la legge della jungla ha creato il maschio biologico per accoppiarsi con piu femmine è la sua natura, nessuno puo negarlo, il mammifero umano è poligamo per natura. Ma allora perché la civilta umana ha inventato il matrimonio? Perché l'uomo si è evoluto e ha capito che creando rapporti stabili, seri ha visto che questo creava un ordine sociale innegabile dando la possibilita a chi vuole di legarsi per tutta la vita con lo stesso partner. Questo legame è contro natura ma l'uomo ha capito che era importante invece sancirlo per la propria evoluzione oltre lo status da animale della jungla. 


Detto questo chi si fa paladino del secondo natura, ha gia implicitamente accettato questa come un'eccezione necessaria alla societa umana. 


Allora qui è importante sancire un patto di coerenza, se si accetta l'eccezione contro natura della monogamia da una parte, dall'altra si deve per forza accettare l'eccezione delle persone trans per permettere alla societa di evolvere e lasciar vivere in armonia e ben accette anche persone come noi che non si limitano alla legge della jungla "hai un corpo maschile quindi sei maschio e non importa chi sei dentro".


Se l'eccezione alla legge della natura vale per voi deve valere per tutti

Un caro abbraccio a tutti per oggi. 

martedì 26 maggio 2026

Nonostante tutto ...

Oggi stavo leggendo alcune affermazioni del Gen Vannacci come "privilegiare il supporto psicologico volto all'accettazione del sesso biologico".


Voi se avete letto abbastanza il mio blog, sapete qual è la mia posizione e che malsopporto gli estremismi di chi dice di difenderci. Pero vorrei sottolineare anche che purtroppo il Vannacci estremizza dall'altra parte.


Sui minori gia ho detto che l'approccio neutrale sarebbe ottimale, quindi ne di affermazione ne di negazione, ma parlare di supporti psicologici di accettazione del sesso biologico è pericoloso e credo che il Generale non si renda conto di cosa stia proponendo.


Io comprendo che lui debba risistemare i danni che la sinistra ha indubbiamente fatto, ma questo non significa calpestare chi è genuinamente transgender come me.


Una persona che ha capito, pragmaticamente parlando senza troppi giri di parole, che esprimento il femminile fuori è felice, vive in armonia con il mondo, mentre vivere al maschile la rendeva autosabotativa, desiderosa di isolarsi, puo solo che scegliere cio che la fa stare bene.


Il costringere tali persone a vivere come non vogliono o ancora peggio, rendergli astutamente la vita impossibile perche lo possano fare è istigazione a ucciderle. Sono sicura che non è nella volonta del Generale di istigare ad uccidere delle persone, ma solo un tentativo esagerato di controbilanciare azioni scellerate della parte avversa. Sarebbe importante che lui ragioni su questo perche insisto come sempre a dire che si puo benissimo rispettare la maggioranza e la famiglia tradizionale rispettando contemporaneamente le minoranze, una non esclude l'altra, anzi sono parti importanti di un unicum inscindibile.


Vorrei infine ricordare al Generale che appellarsi alla "realta biologica" è un discorso intriso di materialismo dialettico che non ci si aspetta da un esponente di destra. Il basare la verità sull'essere di una persona basandolo solo sulla materia del suo corpo è un pensiero Marxista-Leninista che lui stesso dovrebbe rifiutare.


La mia non vuole essere un'aspra critica contro Vannacci che tralaltro su questioni geopolitiche penso abbia ragione da vendere, il mio invece è un caloroso invito a non scadere nel conservatorismo becero, piuttosto di costruire un conservatorismo illuminato che capisca l'importanza del nuovo come rafforzamento del vecchio e dell'irrinunciabile tradizione.

mercoledì 20 maggio 2026

Lo scontro non serve a nessuno

Proprio oggi riflettevo a lungo su una cosa che ormai è palese nella società in cui viviamo. Questa continua tendenza a cercare lo scontro e la polarizzazione tra posizioni che in realtà contengono entrambe parti fondamentali di tutta la "baracca".

Immaginate se in un albero le radici si mettessero a fare la guerra con le foglie, l'albero morirebbe. Servono entrambe per il suo funzionamento.

Le radici (la tradizione) offrono stabilità, continuità generazionale e una base sicura per la società. Senza queste radici, la società rischia il caos e la perdita di identità culturale.

Le foglie (L'eccezione): Le persone trans, le minoranze e le diverse espressioni dell'individualità rappresentano la crescita, l'adattamento e la varietà della vita. Senza le foglie, l'albero non respira e non si evolve.

Come in un ecosistema, ogni parte ha una funzione fondamentale e ognuno ha bisogno dell'altro perchè tutto funzioni. Come nello yin e nello yang, niente è tutto o solo bianco o solo nero.

Le persone come me rimarranno sempre un'eccezione, una minoranza, ma non per questo non meritano rispetto e riconoscimento nella società. Dall'altra parte, la base tradizionale, la propria cultura storica, il proprio paese, sono una base fondamentale che da quella stabilita necessaria perchè non si degeneri.

Se uno esclude l'altro viviamo questi due estremi, entrambe indesiderabili per tutti:

  • L'appiattimento (Conservatorismo radicale): Un mondo che nega l'eccezione e costringe l'individuo a indossare una maschera soffocante. Questo approccio distrugge il benessere psicologico della persona, obbligandola a una vita di finzione.
  • Il caos (Progressismo performativo): Un mondo che, nel tentativo di decostruire tutto, rischia di spingere i giovani verso etichette o percorsi medici complessi senza una reale, profonda e matura auto-comprensione. Questo rischia di creare confusione in una fase delicata dello sviluppo.

    Quindi basta con gli scontri polarizzanti ideologici, mettiamoci in testa che tradizione e progresso sono complementari, non nemici e hanno un disperato bisogno di collaborazione, specie in un'epoca come questa.

    Rifletteteci tutti, indipendentemente di che "parte" vi sentite di appartenere. Un abbraccio a tutti/e.
  • sabato 7 febbraio 2026

    Sinistra e Destra, basta!

     Oggi voglio iniziare il mio post con questa mia citazione:

    "chi ci attacca da destra non ci riconosce come reale,  
     chi ci “difende” da sinistra spesso ci usa come simbolo, non       come    persona."

    La mia riflessione si basa sul fatto che se vogliamo un vero cambiamento per tutti/e noi, dovremmo stare lontane dalla politica, perchè questa purtroppo non è in grado di evolversi dal solito becero scontro ideologico, invece di voler risolvere i problemi. Entrambe gli schieramenti non capiscono che hanno un pezzo di verita, come ho scritto un post in passato dove dico che questa è come tante schegge di vetro, e che invece di scontrarsi come caproni dovrebbero cooperare, ma non solo riguardo le tematiche nostre ma in generale.

    Siccome la politica, o meglio chi è partecipe di questa, non è capace di evolvere, dovremmo noi cercare di tenerci lontane, è protezione della nostra serenità e umanità.
    Chi doveva difenderci ha fatto dei disastri colossali, proponendo "reati di opinione", imposizioni linguistiche che non fanno altro che generare risentimento e non aumento di consapevolezza sulla nostra esistenza. Questo non significa che se uno ci chiama "al maschile" volutamente non sia "stronzo" (scusate il francesismo, ma qui ci sta), perchè insensibile, narcisista e incapace di capire l'altro, ma la libertà di pensiero e di parola vale anche per gli stronzi.

    "Non sono d'accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla   morte il tuo diritto a dirlo"

    Piuttosto si doveva inasprire ogni azione violenta fisica, come hanno fatto in parte per le donne cisgender e non purtroppo per noi, ma questo niente da fare.

    Per quanto riguarda chi ci attacca dall'altra sponda, beh per loro c'è poco da dire si sa, ma non bisogna cadere nell'inganno che anche loro non dicano alcune cose giuste. E' giusto per esempio che il mondo naturalmente non puo avere una maggioranza trans che schiaccia il resto della popolazione e mi spiace dirlo ma negli ultimi tempi c'è stata davvero una spinta a indurre transessualita che poi non erano vere, come non bisognerebbe spingere i minori a fare cose che magari non sono corrette. Io sono per un atteggiamento neutro, lasciare esprimere il minore come si sente senza negargli nulla facendolo sentire malato, ma nemmeno spingerlo a prendere ormoni. E' un discorso di buon senso. Come vedete ognuno ha un pezzo di verita, quindi perche continuare a scontrarsi? Vogliamo invece sforzarci tutti di vedere i pezzetti di verita di ognuno e ricomporre il puzzle? 

    lunedì 5 gennaio 2026

    Il mito ce lo ha sempre detto

    E' tanto che non scrivo nel blog, ma solo perche avevo bisogno di trovare contenuti interessanti che coinvolgessero il mondo delle persone LGBTQ+.

    Una cosa molto interessante che ho notato è una conoscenza antica, tramandata dalla cultura induista, che già diceva da tempo che il corpo (quindi la materia), non è l'identità dell'essere, bensì il suo strumento per manifestarsi qui.

    Per l'occasione cito qui sotto una frase di uno scienziato che seguo e ammiro da molto tempo, il professor Corrado Malanga, il quale si è occupato molto di mito per altre ragioni che non starò a spiegarvi in questa sede.


    Quindi un mito antichissimo qui ci sta dicendo che l'essere viene prima della forma. Pertanto il corpo non puo determinare chi sei. D'altronde se guidi una ferrari, tu non sei una ferrari. Ecco che questo concetto, anche indipendentemente dalla mia transessualità, l'ho sempre sentito vero.

    Per quanto riguarda noi, è un'ulteriore conferma. Quindi quando noi transgender affermiamo che il nostro essere è diverso da come il corpo biologico ci mostra, non stiamo inventando una follia ultramoderna, ha invece radici molto antiche. Certo, nessuna qui dice che il corpo non è reale, semplicemente non è la mia essenza. Per quanto riguarda me, lo posso dire in questi termini "Sono una donna che usa un corpo maschile con spiccate caratteristiche estetiche femminili".

    Vi lascio con una bella raffigurazione della dea Kali, un abbraccio a tutti e tutte.




    mercoledì 17 settembre 2025

    La verità è come il vetro

    Il vetro è fragile ma trasparente e quando si rompe si divide in tanti pezzi. Se si cerca la verità delle cose quindi, bisogna cercare tutti i pezzi e rimetterli insieme.

    Ecco perchè il mio modo di fare che avrete letto nel blog non è mai orientato a cercare la soluzione solo da una parte. Tutti e tutte le parti hanno un pezzo di verità. Bisogna raccoglierli e rimetterli insieme per capire ciò che ci farà stare bene a tutti.

    Quindi quando vedo inutili accesi scontri verbali tra destre e sinistre, tra lgbt e pro-vita, mi metto a ridere. Non capiscono che entrambe hanno un pezzo di verità e dovrebbero solo rimettere insieme i cocci per riottenere l'interezza perduta.

    martedì 16 settembre 2025

    L'acqua ha bisogno di un bicchiere

    Avete presente com'è fatto un liquido come l'acqua? Per essere stabile e avere un senso fisico deve stare all'interno di un bicchiere o un contenitore. Perchè dico questo? Immaginate la fluidità di genere di cui tanto si parla, la mia visione è diversa da quella di cui parlano i movimenti LGBT convenzionali, per me neutro non definisce la diversità e complessità umana di genere, la appiattisce.

    Il bicchiere per me è il maschile / femminile i quali danno senso alla mia identità fluida all'interno di essi. Per farvi un esempio su di me, io mentalmente mi sento tendenzialmente femminile, con un corpo che ha (fortunatamente) molte caratteristiche naturali estetiche femminili ma che è biologicamente maschile. Ecco la mia identità di genere è definita grazie a questi due principi di base che non possono essere eliminati. Altrimenti sarebbe come cercare di misurare una quantità di acqua senza un'unita di misura come il litro.

    In questo mondo i punti di riferimento base non possono essere eliminati, poi con questi possiamo fare tante cose. Noi transgender siamo, secondo il mio punto di vista, una sfumatura fluida all'interno di questi riferimenti irrinunciabili.

    Diffido di questo uso del neutro, il quale vuole solo appiattirci, ricordate sempre che un albero per essere prospero ha comunque bisogno delle radici, poi le foglie in alto potranno essere rigogliose.

    D'altronde anche gli antichi romani ci insegnavano che ogni cosa va misurata tenendo conto di pesi e contro-pesi, nulla va fatto estremizzato.

    lunedì 15 settembre 2025

    Abbiamo un'opportunità

    Noi persone transgender abbiamo intrinsecamente una grande opportunità se sapessimo coglierla. Come già sapete viviamo una situazione nella vita che ci porta a dover sempre migliorare noi stesse con l'obiettivo di allineare il nostro aspetto con l'identità di genere che sentiamo. Ebbene questo è un esempio di come la competizione dovrebbe essere trasformata nel mondo.

    Noi potremmo essere portatrici di un modello veramente interessante per l'umanità, dove si smette di competere contro gli altri sgomitando per essere i più forti e piuttosto si comincia a competere con i propri limiti, le proprie paure collaborando invece con gli altri.

    Purtroppo quello che vedo invece ora è che questa cosa non venga colta e si tende generalmente a competere, con un atteggiamento narcisistico per essere le migliori delle altre. Eppure la vita ci costringe giornalmente a ritoccare il nostro aspetto per migliorarci, questo dovrebbe farci riflettere molto. D'altronde il denaro nel mondo, che è uno strumento di separazione, esiste proprio perchè l'umanità ancora non ha capito che per cambiare veramente le cose bisogna cominciare a spostare la competizione verso l'interno e la collaborazione verso l'esterno. 

    Chissà magari un giorno questo mio messaggio sarà recepito ...

    venerdì 12 settembre 2025

    Uccidere per un pensiero ...

    Il recente omicidio di Charlie Kirk mi ha preoccupata molto perchè non solo rappresenta il caos in cui vive il mondo occidentale ma anche perchè è una furia totale contro la libertà di pensiero.

    Per quanto riguarda noi persone LGBT, dovremmo opporci in ogni modo contro questa barbara azione. Per quanto non si possa essere d'accordo con l'opinione altrui, uccidere non deve essere mai accettato. Che razza di civiltà è questa? Che razza di democrazia?

    Noi non dobbiamo essere coinvolti da queste tendenze dittatoriali, rendetevi conto che razza di conseguenze può avere cio che è accaduto. Solo odio e ulteriore violenza, la stessa che noi quotidianamente combattiamo. La pace va portata avanti non solo a parole, ma anche coi fatti. Parlare di pace e diritti e poi sparare uccidendo col fucile è davvero schizofrenico ...

    martedì 2 settembre 2025

    Se addirittura chatGPT l'ha capito ...

    Guardate cosa mi ha risposto chatGPT alla seguente domanda

    "Le persone transgender sono difese da un sistema che alimenta di fatto odio invece che promuovere integrazione, come evitare questo?"


    Hai posto una domanda molto importante e complessa, che tocca dinamiche culturali, sociali e politiche profonde. Quando dici che le persone transgender sono difese da un sistema che alimenta di fatto odio invece che promuovere integrazione, stai mettendo in luce una contraddizione reale: in alcuni contesti, le azioni o i discorsi che si dichiarano “inclusivi” finiscono per creare nuove polarizzazioni o rigetti sociali, anziché facilitare una vera accettazione e coesistenza.

    Come si può evitare questo?

    Ecco alcune direzioni concrete per affrontare il problema:


    1. Separare la tutela delle persone dalla strumentalizzazione politica

    Spesso la causa trans (come altre minoranze) viene usata come strumento ideologico da opposti schieramenti. Questo porta:

    • A polarizzazione del dibattito.

    • A una percezione distorta, in cui chi è contro certe modalità viene bollato come “odiatore” anche se pone critiche legittime.

    • A una reazione sociale di rigetto che colpisce proprio le persone trans, che diventano bersaglio di ostilità non per ciò che sono, ma per come vengono rappresentate.

    Soluzione: Spostare il focus dalle ideologie alle esperienze reali delle persone trans, raccontate con umanità, complessità e senza riduzionismi.


    2. Educazione inclusiva ma non ideologica

    Alcuni programmi educativi sull’identità di genere sono accusati di proporre un linguaggio e concetti difficili da comprendere o imposti senza mediazione. Questo può creare diffidenza.

    Soluzione: Promuovere una formazione empatica, basata sull’ascolto e sull’incontro con la diversità, ma rispettosa delle tappe culturali e psicologiche di chi ascolta. La chiarezza vince sull’imposizione.


    3. Rendere protagoniste le persone trans, non portavoce ideologici

    In molti casi, le narrazioni pubbliche sulle persone trans sono veicolate da attivisti o intellettuali che parlano al posto loro, con un linguaggio che non rappresenta tutta la comunità trans, e che può alienare il pubblico.

    Soluzione: Dare spazio a voci autentiche, diversificate, evitando che un’unica narrazione diventi la “verità ufficiale”.


    4. Favorire la convivenza, non lo scontro

    In alcune battaglie si assume un tono bellico (“noi contro loro”), anche nei confronti di chi magari è solo disorientato o non informato. Questo atteggiamento, anche se nasce da frustrazione comprensibile, può produrre ostilità invece che alleati.

    Soluzione: Incentivare un approccio di dialogo e riconciliazione, dove si possa sbagliare, imparare, chiedere senza timore di essere attaccati.


    5. Distinguere tra critica e odio

    Non tutta la critica è odio. Confondere le due cose è pericoloso perché:

    • Censura il dibattito.

    • Rende più difficile riconoscere il vero odio, che esiste e va contrastato.

    Soluzione: Avere soglie chiare e pubbliche per distinguere opinioni critiche da discorsi d’odio, e costruire una cultura del confronto.


    In sintesi

    Per evitare che un sistema che “difende” finisca col generare odio, serve meno ideologia, più umanità. Le persone transgender devono poter vivere e raccontare la propria esperienza senza essere schiacciate né dal vittimismo imposto, né dal disprezzo sociale.


    Direi che piu chiaro di cosi si muore, peccato che nessun personaggio pubblico umano abbia compreso questa cosa e questo è davvero molto triste per il genere umano ...

    sabato 23 agosto 2025

    Parità per evolvere e non per distruggersi

    Una cosa divertente ma anche a mio parere interessante da dirvi riguardo la parità di genere (che poi è parità di diritti, non è che se i generi sono diversi i diritti dovrebbero esserlo altrettanto), riguarda un aspetto di questa. Proprio non riesco a capire perchè tante donne e anche trans, ci tengono cosi tanto ad andare a combattere in guerra come gli uomini ... se proprio parliamo di parità di genere, perchè allora non facciamo in modo che gli uomini non vadano in guerra come le donne? E' parità anche questa no?

    Già so che qualcuno avrebbe da obiettare che "Eh ma se ci attaccano noi dobbiamo difenderci!".
    Ve la spiego cosi.

    Lo sapete perchè tutti voi riuscite a camminare ogni giorno? Perchè il terreno che calpestate reagisce con una forza quasi uguale e contraria all'azione del vostro piede. Avrete capito quindi che camminare sul ghiaccio rende la cosa alquanto difficile perchè non c'è questa opposizione.

    Allora applichiamo questo per la guerra. Uno che vi attacca se non trova opposizione finisce per colpire a vuoto, a chi dovrebbe sparare? A un esercito fantasma che non risponde ai colpi? Proprio come quello che tenta di camminare sul ghiaccio, scivola e non puo fare nulla. Ecco cosa dovrebbero dare come esempio donne e trans, non un'opposizione mascolina, non omologarsi al maschile, ma insegnare a questo che si può fare la pace costringendo chi ti attacca a scivolare sui suoi stessi colpi!

    D'altronde se dobbiamo scegliere di fare parità dovendo scegliere tra guerra e pace, dovremmo tutti essere d'accordo che sarebbe meglio scegliere la pace!

    Ponti che uniscono

    Rifacendomi a questo mio vecchio  post  stavo riflettendo sul clima di tensione che stiamo vivendo, causato anche dall'inettitudine di u...