lunedì 8 giugno 2026

Argomento spinoso ma va affrontato

Sono rimasta colpita da una situazione piuttosto bizzarra in quei gruppi che almeno dicono di difendere i nostri diritti. Sacrosanto e giustissimo senza ombra di dubbio criminalizzare le azioni aberranti di Israele su un popolo inerte di gente innocente come quello palestinese, sacrosanto e giustissimo il rispetto tra le culture, tutto ottimo, ma non riesco ancora a capire perchè vedo una diffusa giustificazione, o meglio, perchè si chiuda un occhio su quei musulmani estremisti che abbiamo in italia (alcuni sono cosi, non tutti ma va detto per amor di verità) che hanno un modo di fare molto incompatibile sia col nostro paese sia con la sensibilità verso il femminile che tutte noi indubbiamente abbiamo.

Come si fa a gridare schizofrenicamente per i diritti delle donne e trans se poi si vedono sempre più in italia dappertutto donne musulmane col niqab nelle città? E' la loro cultura e che facciano quello che gli pare, ma farlo nel nostro paese persino difesi da un'ala politica che vuole l'emancipazione femminile, non vi sembra quanto meno strano? Rifletteteci un attimo, non fatevi prendere subito dall'impulso, qui nessuno vuole mancare di rispetto per le usanze altrui, stiamo solo facendo insieme sempre un ragionamento di coerenza.

Ve lo chiedo anche cosi, perchè se voi andate nei loro paesi non vi è permesso di andare in giro senza velo o 
niqab? L'equità deve valere per entrambe le parti, altrimenti si sta facendo razzismo al contrario.

Detto questo passiamo ad un'altra analisi che ho voglia di fare con voi, perchè se ci tenete al rispetto per il femminile non potete non accorgervi di cosa io stia per scrivervi. Come forse avrete capito in altri post, uso una chiave di lettura a mio parere molto potente, secondo la quale fuori di te nella vita, si mostra tutto ciò che non comprendi al tuo interno. Analizzando secondo questa chiave di lettura l'atteggiamento del voler coprire il volto del femminile, si comprende che questa profonda e incompatibile con noi ginofobia se non misoginia, mostri quanta bruttezza disarmonica abbia chi agisce in questo modo. Guardate che questo ragionamento non si riferisce solo ai musulmani estremisti ma anche agli assassini che sfregiano il volto delle donne o le violentano, presentano in forme diverse ma con la stessa sostanza, una identica disarmonia psicologica. Vogliono brutalizzare il bello (il femminile è il simbolo del bello e dell'armonia) e nasconderlo perchè lo rifiutano dentro di se.

Ecco vi ho detto "ginofobia" ma alla fine si tratta della stessa malattia di cui è affetto gran parte del genere umano, la fobia, da qualunque parte la si voglia vedere. La fobia genera mostri e in questo caso trasforma anche in mostri chi ci sta d'avanti. Ebbene noi trans che parliamo spesso di transfobia, non possiamo non riflettere molto su questo spinoso argomento, ma doveroso da affrontare e con autenticità, senza filtri politicamente corretti che non ci aiutano per nulla a comprendere davvero come stanno andando le cose
niqab.

domenica 7 giugno 2026

Amore unica salvezza

Oggi mi sento di dirvi una semplice cosa: fate in modo di circondarvi di persone che vi vogliono bene e vi rispettano per chi siete. Non interagite con:

​Chi è palesemente tossico, manipolandovi e facendovi sentire finte.

​Chi vi scaglia contro questi stessi soggetti per guerre ideologiche che si autoalimentano come mostri invincibili.

​Non restate mai sole. Circondatevi di persone che vi amano e vi vogliono bene: loro saranno la vostra resistenza reale, il resto è solo fuffa.

​Un abbraccio, vi voglio bene.

venerdì 5 giugno 2026

Verità senza edulcoranti

È un atto di verità: sono una donna trans, non sono "donna e basta", ma di contro pretendo di non essere definita uomo. Questo non significa che io approvi i pronomi neutri — un obbrobrio letterario — dico solo di scrivere sui documenti l'evidenza. A me non dà fastidio essere definita trans, è la verità, ma so che, a specchio, molte come me vogliono a tutti i costi essere chiamate donne, esattamente come quelle genetiche. Psicologicamente lo siamo, sì, ma il corpo, pur essendo la punta dell'iceberg del nostro essere, va sempre considerato. Siamo donne indubbiamente diverse dalle donne biologiche, anche nel corpo. Se non impariamo noi in primis a essere oneste intellettualmente, a specchio ci troveremo sempre gente disonesta al rovescio, che ci chiamerà uomini.

​Quindi penso sia la cosa più giusta che sui documenti, qualora si decidesse di effettuare il cambio anagrafico, si scriva "trans", o almeno "terzo genere". Se una non vuole farlo e sta bene cosi, nessun problema ovviamente. 

​Capisco, ragazze, che avrete da dire: "Ma così siamo discriminate sul lavoro". Presupposto che sulla carta, secondo la legge italiana, questo non potrebbe essere fatto, nel concreto lo fanno lo stesso. Scrivere "donna" sul documento non ci protegge, perché al primo colloquio — diciamocelo francamente — a un occhio attento si capisce che siamo trans. Vi prego di non vederlo come una brutta cosa: noi dobbiamo essere fiere di essere ciò che siamo, senza filtri. Non aiuteremo mai la società a evolvere se dobbiamo metterci una maschera rassicurante. È importante essere accettate per quello che siamo: trans, e non è un crimine. Solo chi ruba e uccide dovrebbe vergognarsi (anche se alcuni non lo fanno).

​Se siamo coerenti noi in primis, indurremo gli altri, anche il bigotto, a essere coerenti.

​Un dolce abbraccio a tutti e tutte, e scusate la durezza del mio argomentare, ma sentivo il bisogno di spiegare la questione con fermezza, data la sua complessità

giovedì 4 giugno 2026

Oltre il velo del materialismo

Avete presente quanto sia pesante sopportare il peso emotivo di sentirsi considerati "finti", quando in realtà è proprio l'opposto?

​Sì, è pesante, ma non dovremmo farci prendere dalla tentazione della rabbia. La rabbia non aiuta né noi, né chi la pensa in quel modo. C'è infatti un'alta probabilità che chi ci giudica sia semplicemente confuso, specialmente a causa della cultura in cui viviamo, fortemente incentrata sul materialismo.

​Questo mondo basa l'essere su come si appare agli altri, sul corpo, e non riesce – ahimè – a vedere oltre il velo, più in profondità. Complici i tempi frenetici che ci distraggono, non ci sono mai il tempo e l'energia per soffermarsi. Di conseguenza, dal mio punto di vista, si cade in due opposti errori: o si semplifica chiamando tutti al neutro e storpiando la lingua italiana, o, di contro, si pretende che solo il corpo biologico rappresenti chi sei. Convenzioni che, come ho scritto nel post precedente, sanno decisamente di verdura scongelata.

​Quindi, se una persona cerca di allineare la sua superficie alla sua profondità, non sta barando: sta compiendo un atto di trasparenza. Lo fa in modo che anche la persona meno attenta e più legata alle convenzioni riesca a vederla per quello che è davvero, pur continuando a usare un sistema di valutazione superficiale.

​Eppure, in questo mondo materialista, assistiamo a un incredibile capovolgimento della realtà: una persona trans può essere spacciata per "falsa" solo perché sta cercando il guscio esterno che corrisponda alla sua essenza.

​Riflettiamoci molto. Questa questione va ben oltre il tema che coinvolge noi persone trans; delinea l'atteggiamento superficiale di una civiltà che – si spera – possa presto evolversi, lasciando spazio a una maggiore profondità e verità in ogni ambito della vita.

Le verdure surgelate ... che schifo!

Avete mai provato a mettere frutta e verdura nel freezer? Dopo scongelate e cotte erano una schifezza giusto? 

Ecco, perche vi dico questo? Perché c'è una verdura congelata nella nostra civiltà umana che si chiama "ideologismo".


L'uomo ha usato le sue idee del momento da sempre, sia esprimendo se stesso che affrontando i suoi problemi. Fin qui tutti d'accordo, ma se queste idee si mettono nel congelatore e poi si tirano fuori per i tempi futuri, il sapore che hanno non è dei migliori. 


Quindi la mia riflessione è di lasciar perdere ideologie preconfezionate, incluse ovviamente anche quelle che riguardano noi persone lgbtq ( scusate la freddezza della sigla ma non conosco modo migliore per riferirmi a noi). 


La consapevolezza umana evolve continuamente, ancorarla a idee del passato quasi come se fossero dei precetti da seguire religiosamente, non ci porta da nessuna parte. 


Usiamo la creativita umana giorno dopo giorno, ha un buon sapore, fresco, soddisfacente e saziante. 


Buon appetito a tutti! 

lunedì 1 giugno 2026

Coerenza secondo natura

Oggi riflettevo su un'affermazione che ultimamente ho sentito piuttosto spesso "Basta agire contro natura, se lo si fa non si è normali".


Quando si fanno certe affermazioni bisogna poi applicarle con rigore e serieta senza eccezioni. 


Quindi se dobbiamo vedere la natura per come ci ha fatti, la legge della jungla ha creato il maschio biologico per accoppiarsi con piu femmine è la sua natura, nessuno puo negarlo, il mammifero umano è poligamo per natura. Ma allora perché la civilta umana ha inventato il matrimonio? Perché l'uomo si è evoluto e ha capito che creando rapporti stabili, seri ha visto che questo creava un ordine sociale innegabile dando la possibilita a chi vuole di legarsi per tutta la vita con lo stesso partner. Questo legame è contro natura ma l'uomo ha capito che era importante invece sancirlo per la propria evoluzione oltre lo status da animale della jungla. 


Detto questo chi si fa paladino del secondo natura, ha gia implicitamente accettato questa come un'eccezione necessaria alla societa umana. 


Allora qui è importante sancire un patto di coerenza, se si accetta l'eccezione contro natura della monogamia da una parte, dall'altra si deve per forza accettare l'eccezione delle persone trans per permettere alla societa di evolvere e lasciar vivere in armonia e ben accette anche persone come noi che non si limitano alla legge della jungla "hai un corpo maschile quindi sei maschio e non importa chi sei dentro".


Se l'eccezione alla legge della natura vale per voi deve valere per tutti

Un caro abbraccio a tutti per oggi. 

martedì 26 maggio 2026

Nonostante tutto ...

Oggi stavo leggendo alcune affermazioni del Gen Vannacci come "privilegiare il supporto psicologico volto all'accettazione del sesso biologico".


Voi se avete letto abbastanza il mio blog, sapete qual è la mia posizione e che malsopporto gli estremismi di chi dice di difenderci. Pero vorrei sottolineare anche che purtroppo il Vannacci estremizza dall'altra parte.


Sui minori gia ho detto che l'approccio neutrale sarebbe ottimale, quindi ne di affermazione ne di negazione, ma parlare di supporti psicologici di accettazione del sesso biologico è pericoloso e credo che il Generale non si renda conto di cosa stia proponendo.


Io comprendo che lui debba risistemare i danni che la sinistra ha indubbiamente fatto, ma questo non significa calpestare chi è genuinamente transgender come me.


Una persona che ha capito, pragmaticamente parlando senza troppi giri di parole, che esprimento il femminile fuori è felice, vive in armonia con il mondo, mentre vivere al maschile la rendeva autosabotativa, desiderosa di isolarsi, puo solo che scegliere cio che la fa stare bene.


Il costringere tali persone a vivere come non vogliono o ancora peggio, rendergli astutamente la vita impossibile perche lo possano fare è istigazione a ucciderle. Sono sicura che non è nella volonta del Generale di istigare ad uccidere delle persone, ma solo un tentativo esagerato di controbilanciare azioni scellerate della parte avversa. Sarebbe importante che lui ragioni su questo perche insisto come sempre a dire che si puo benissimo rispettare la maggioranza e la famiglia tradizionale rispettando contemporaneamente le minoranze, una non esclude l'altra, anzi sono parti importanti di un unicum inscindibile.


Vorrei infine ricordare al Generale che appellarsi alla "realta biologica" è un discorso intriso di materialismo dialettico che non ci si aspetta da un esponente di destra. Il basare la verità sull'essere di una persona basandolo solo sulla materia del suo corpo è un pensiero Marxista-Leninista che lui stesso dovrebbe rifiutare.


La mia non vuole essere un'aspra critica contro Vannacci che tralaltro su questioni geopolitiche penso abbia ragione da vendere, il mio invece è un caloroso invito a non scadere nel conservatorismo becero, piuttosto di costruire un conservatorismo illuminato che capisca l'importanza del nuovo come rafforzamento del vecchio e dell'irrinunciabile tradizione.

Argomento spinoso ma va affrontato

Sono rimasta colpita da una situazione piuttosto bizzarra in quei gruppi che almeno dicono di difendere i nostri diritti. Sacrosanto e giust...