martedì 26 maggio 2026

Nonostante tutto ...

Oggi stavo leggendo alcune affermazioni del Gen Vannacci come "privilegiare il supporto psicologico volto all'accettazione del sesso biologico".


Voi se avete letto abbastanza il mio blog, sapete qual è la mia posizione e che malsopporto gli estremismi di chi dice di difenderci. Pero vorrei sottolineare anche che purtroppo il Vannacci estremizza dall'altra parte.


Sui minori gia ho detto che l'approccio neutrale sarebbe ottimale, quindi ne di affermazione ne di negazione, ma parlare di supporti psicologici di accettazione del sesso biologico è pericoloso e credo che il Generale non si renda conto di cosa stia proponendo.


Io comprendo che lui debba risistemare i danni che la sinistra ha indubbiamente fatto, ma questo non significa calpestare chi è genuinamente transgender come me.


Una persona che ha capito, pragmaticamente parlando senza troppi giri di parole, che esprimento il femminile fuori è felice, vive in armonia con il mondo, mentre vivere al maschile la rendeva autosabotativa, desiderosa di isolarsi, puo solo che scegliere cio che la fa stare bene.


Il costringere tali persone a vivere come non vogliono o ancora peggio, rendergli astutamente la vita impossibile perche lo possano fare è istigazione a ucciderle. Sono sicura che non è nella volonta del Generale di istigare ad uccidere delle persone, ma solo un tentativo esagerato di controbilanciare azioni scellerate della parte avversa. Sarebbe importante che lui ragioni su questo perche insisto come sempre a dire che si puo benissimo rispettare la maggioranza e la famiglia tradizionale rispettando contemporaneamente le minoranze, una non esclude l'altra, anzi sono parti importanti di un unicum inscindibile.


Vorrei infine ricordare al Generale che appellarsi alla "realta biologica" è un discorso intriso di materialismo dialettico che non ci si aspetta da un esponente di destra. Il basare la verità sull'essere di una persona basandolo solo sulla materia del suo corpo è un pensiero Marxista-Leninista che lui stesso dovrebbe rifiutare.


La mia non vuole essere un'aspra critica contro Vannacci che tralaltro su questioni geopolitiche penso abbia ragione da vendere, il mio invece è un caloroso invito a non scadere nel conservatorismo becero, piuttosto di costruire un conservatorismo illuminato che capisca l'importanza del nuovo come rafforzamento del vecchio e dell'irrinunciabile tradizione.

mercoledì 20 maggio 2026

Lo scontro non serve a nessuno

Proprio oggi riflettevo a lungo su una cosa che ormai è palese nella società in cui viviamo. Questa continua tendenza a cercare lo scontro e la polarizzazione tra posizioni che in realtà contengono entrambe parti fondamentali di tutta la "baracca".

Immaginate se in un albero le radici si mettessero a fare la guerra con le foglie, l'albero morirebbe. Servono entrambe per il suo funzionamento.

Le radici (la tradizione) offrono stabilità, continuità generazionale e una base sicura per la società. Senza queste radici, la società rischia il caos e la perdita di identità culturale.

Le foglie (L'eccezione): Le persone trans, le minoranze e le diverse espressioni dell'individualità rappresentano la crescita, l'adattamento e la varietà della vita. Senza le foglie, l'albero non respira e non si evolve.

Come in un ecosistema, ogni parte ha una funzione fondamentale e ognuno ha bisogno dell'altro perchè tutto funzioni. Come nello yin e nello yang, niente è tutto o solo bianco o solo nero.

Le persone come me rimarranno sempre un'eccezione, una minoranza, ma non per questo non meritano rispetto e riconoscimento nella società. Dall'altra parte, la base tradizionale, la propria cultura storica, il proprio paese, sono una base fondamentale che da quella stabilita necessaria perchè non si degeneri.

Se uno esclude l'altro viviamo questi due estremi, entrambe indesiderabili per tutti:

  • L'appiattimento (Conservatorismo radicale): Un mondo che nega l'eccezione e costringe l'individuo a indossare una maschera soffocante. Questo approccio distrugge il benessere psicologico della persona, obbligandola a una vita di finzione.
  • Il caos (Progressismo performativo): Un mondo che, nel tentativo di decostruire tutto, rischia di spingere i giovani verso etichette o percorsi medici complessi senza una reale, profonda e matura auto-comprensione. Questo rischia di creare confusione in una fase delicata dello sviluppo.

    Quindi basta con gli scontri polarizzanti ideologici, mettiamoci in testa che tradizione e progresso sono complementari, non nemici e hanno un disperato bisogno di collaborazione, specie in un'epoca come questa.

    Rifletteteci tutti, indipendentemente di che "parte" vi sentite di appartenere. Un abbraccio a tutti/e.
  • sabato 7 febbraio 2026

    Sinistra e Destra, basta!

     Oggi voglio iniziare il mio post con questa mia citazione:

    "chi ci attacca da destra non ci riconosce come reale,  
     chi ci “difende” da sinistra spesso ci usa come simbolo, non       come    persona."

    La mia riflessione si basa sul fatto che se vogliamo un vero cambiamento per tutti/e noi, dovremmo stare lontane dalla politica, perchè questa purtroppo non è in grado di evolversi dal solito becero scontro ideologico, invece di voler risolvere il problemi. Entrambe gli schieramenti non capiscono che hanno un pezzo di verita, come ho scritto un post in passato dove dico che questa è come tante schegge di vetro, e che invece di scontrarsi come caproni dovrebbero cooperare, ma non solo riguardo le tematiche nostre ma in generale.

    Siccome la politica, o meglio chi è partecipe di questa, non è capace di evolvere, dovremmo noi cercare di tenerci lontane, è protezione della nostra serenità e umanità.
    Chi doveva difenderci ha fatto dei disastri colossali, proponendo "reati di opinione", imposizioni linguistiche che non fanno altro che generare risentimento e non aumento di consapevolezza sulla nostra esistenza. Questo non significa che se uno ci chiama "al maschile" volutamente non sia "stronzo" (scusate il francesismo, ma qui ci sta), perchè insensibile, narcisista e incapace di capire l'altro, ma la libertà di pensiero e di parola vale anche per gli stronzi.

    "Non sono d'accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla   morte il tuo diritto a dirlo"

    Piuttosto si doveva inasprire ogni azione violenta fisica, come hanno fatto in parte per le donne cisgender e non purtroppo per noi, ma questo niente da fare.

    Per quanto riguarda chi ci attacca dall'altra sponda, beh per loro c'è poco da dire si sa, ma non bisogna cadere nell'inganno che anche loro non dicano alcune cose giuste. E' giusto per esempio che il mondo naturalmente non puo avere una maggioranza trans che schiaccia il resto della popolazione e mi spiace dirlo ma negli ultimi tempi c'è stata davvero una spinta a indurre transessualita che poi non erano vere, come non bisognerebbe spingere i minori a fare cose che magari non sono corrette. Io sono per un atteggiamento neutro, lasciare esprimere il minore come si sente senza negargli nulla facendolo sentire malato, ma nemmeno spingerlo a prendere ormoni. E' un discorso di buon senso. Come vedete ognuno ha un pezzo di verita, quindi perche continuare a scontrarsi? Vogliamo invece sforzarci tutti di vedere i pezzetti di verita di ognuno e ricomporre il puzzle? 

    lunedì 5 gennaio 2026

    Il mito ce lo ha sempre detto

    E' tanto che non scrivo nel blog, ma solo perche avevo bisogno di trovare contenuti interessanti che coinvolgessero il mondo delle persone LGBTQ+.

    Una cosa molto interessante che ho notato è una conoscenza antica, tramandata dalla cultura induista, che già diceva da tempo che il corpo (quindi la materia), non è l'identità dell'essere, bensì il suo strumento per manifestarsi qui.

    Per l'occasione cito qui sotto una frase di uno scienziato che seguo e ammiro da molto tempo, il professor Corrado Malanga, il quale si è occupato molto di mito per altre ragioni che non starò a spiegarvi in questa sede.


    Quindi un mito antichissimo qui ci sta dicendo che l'essere viene prima della forma. Pertanto il corpo non puo determinare chi sei. D'altronde se guidi una ferrari, tu non sei una ferrari. Ecco che questo concetto, anche indipendentemente dalla mia transessualità, l'ho sempre sentito vero.

    Per quanto riguarda noi, è un'ulteriore conferma. Quindi quando noi transgender affermiamo che il nostro essere è diverso da come il corpo biologico ci mostra, non stiamo inventando una follia ultramoderna, ha invece radici molto antiche. Certo, nessuna qui dice che il corpo non è reale, semplicemente non è la mia essenza. Per quanto riguarda me, lo posso dire in questi termini "Sono una donna che usa un corpo maschile con spiccate caratteristiche estetiche femminili".

    Vi lascio con una bella raffigurazione della dea Kali, un abbraccio a tutti e tutte.




    mercoledì 17 settembre 2025

    La verità è come il vetro

    Il vetro è fragile ma trasparente e quando si rompe si divide in tanti pezzi. Se si cerca la verità delle cose quindi, bisogna cercare tutti i pezzi e rimetterli insieme.

    Ecco perchè il mio modo di fare che avrete letto nel blog non è mai orientato a cercare la soluzione solo da una parte. Tutti e tutte le parti hanno un pezzo di verità. Bisogna raccoglierli e rimetterli insieme per capire ciò che ci farà stare bene a tutti.

    Quindi quando vedo inutili accesi scontri verbali tra destre e sinistre, tra lgbt e pro-vita, mi metto a ridere. Non capiscono che entrambe hanno un pezzo di verità e dovrebbero solo rimettere insieme i cocci per riottenere l'interezza perduta.

    martedì 16 settembre 2025

    L'acqua ha bisogno di un bicchiere

    Avete presente com'è fatto un liquido come l'acqua? Per essere stabile e avere un senso fisico deve stare all'interno di un bicchiere o un contenitore. Perchè dico questo? Immaginate la fluidità di genere di cui tanto si parla, la mia visione è diversa da quella di cui parlano i movimenti LGBT convenzionali, per me neutro non definisce la diversità e complessità umana di genere, la appiattisce.

    Il bicchiere per me è il maschile / femminile i quali danno senso alla mia identità fluida all'interno di essi. Per farvi un esempio su di me, io mentalmente mi sento tendenzialmente femminile, con un corpo che ha (fortunatamente) molte caratteristiche naturali estetiche femminili ma che è biologicamente maschile. Ecco la mia identità di genere è definita grazie a questi due principi di base che non possono essere eliminati. Altrimenti sarebbe come cercare di misurare una quantità di acqua senza un'unita di misura come il litro.

    In questo mondo i punti di riferimento base non possono essere eliminati, poi con questi possiamo fare tante cose. Noi transgender siamo, secondo il mio punto di vista, una sfumatura fluida all'interno di questi riferimenti irrinunciabili.

    Diffido di questo uso del neutro, il quale vuole solo appiattirci, ricordate sempre che un albero per essere prospero ha comunque bisogno delle radici, poi le foglie in alto potranno essere rigogliose.

    D'altronde anche gli antichi romani ci insegnavano che ogni cosa va misurata tenendo conto di pesi e contro-pesi, nulla va fatto estremizzato.

    lunedì 15 settembre 2025

    Abbiamo un'opportunità

    Noi persone transgender abbiamo intrinsecamente una grande opportunità se sapessimo coglierla. Come già sapete viviamo una situazione nella vita che ci porta a dover sempre migliorare noi stesse con l'obiettivo di allineare il nostro aspetto con l'identità di genere che sentiamo. Ebbene questo è un esempio di come la competizione dovrebbe essere trasformata nel mondo.

    Noi potremmo essere portatrici di un modello veramente interessante per l'umanità, dove si smette di competere contro gli altri sgomitando per essere i più forti e piuttosto si comincia a competere con i propri limiti, le proprie paure collaborando invece con gli altri.

    Purtroppo quello che vedo invece ora è che questa cosa non venga colta e si tende generalmente a competere, con un atteggiamento narcisistico per essere le migliori delle altre. Eppure la vita ci costringe giornalmente a ritoccare il nostro aspetto per migliorarci, questo dovrebbe farci riflettere molto. D'altronde il denaro nel mondo, che è uno strumento di separazione, esiste proprio perchè l'umanità ancora non ha capito che per cambiare veramente le cose bisogna cominciare a spostare la competizione verso l'interno e la collaborazione verso l'esterno. 

    Chissà magari un giorno questo mio messaggio sarà recepito ...

    Nonostante tutto ...

    Oggi stavo leggendo alcune affermazioni del Gen Vannacci come "privilegiare il supporto psicologico volto all'accettazione del sess...