martedì 16 giugno 2026

Ponti che uniscono

Rifacendomi a questo mio vecchio post stavo riflettendo sul clima di tensione che stiamo vivendo, causato anche dall'inettitudine di una certa classe dirigente europea, che obbliga ad accettare immigrazioni incontrollate deleterie per tutti, compresi i migranti onesti stessi, costretti ad essere trattati anche dall'ignoranza di una fetta di popolazione che purtroppo si comporta facendo di tutta un'erba un fascio.

Come sapete io tendo ad essere sempre il più possibile apolitica e apartitica, perchè credo che la forza dell'autenticità debba sempre esserlo per non farsi coinvolgere da fazionismi da stadio inutili.
Il mio caloroso invito per la comunità LGBT è di non farsi trascinare ne da una parte ne dall'altra ma di portare avanti con fermezza un messaggio di pace, amore e rispetto-

Ho una forte sensazione e preoccupazione che se lo permettiamo per inconsapevolezza, finiamo per venire usate come pedine come nel post che vi ho linkato a inizio articolo. Non dobbiamo mai farci usare da nessuna fazione, di qualunque colore essa sia, non sono guerre che ci riguardano!

In questa esistenza che stiamo vivendo siamo nate per allineare il nostro corpo alla nostra mente, forse col compito karmico di rimanere concentrate su noi stesse e a dare meno importanza al giudizio altrui. Questo che può sembrare uno svantaggio rispetto ad altri "gruppi", a mio parere può invece essere un punto di originalità importante. Sapete che credo fermamente che ciò che si fa dentro ognuna di noi, poi si riflette anche fuori, se riusciamo a costruire questo ponte dentro ognuna di noi, aiuteremo anche il mondo fuori a costruire ponti che collegano. E' forse questo il nostro compito piu importante qui, proprio unire fuori, a patto che riusciamo a farlo dentro.

Chi vuole il male di questo mondo, userà sempre meccanismi che manipolano, confondono e dividono cercando di rimanere nascosti, noi non abbiamo bisogno di nasconderci perchè vogliamo il bene di questo mondo.

Come in cielo cosi in terra

Qualche giorno fa ho scritto una poesia per la prima volta dedicata a Dio. Di solito scrivo sia poesia satiriche ma molte anche d'amore per il mio compagno. Spero sia di ispirazione per tutti noi.

Dio mio ti scrivo questa poesia
perché tante cose ho da dirti con l’anima mia
come forse avrai già osservato
fino ad oggi ho tanto penato

perché la tua dimensione armonica indescrivibile
anche in terra possa diventare visibile
ma tanti sono gli impedimenti
come quando sono contrari i venti

dal limite del denaro
che ti lascia umore amaro
alla distanza dello spazio
che rende le amicizie uno strazio

aiutami a costruire la tua armonia
come quando l’amore è diventata la mia via
grazie alla tua magia pia
che la tua frequenza di fondo
crei qui il paradiso più profondo

sabato 13 giugno 2026

Tenersi per mano

Ricordo tempo fa di un tizio che si infastidiva nel vedere una coppia di ragazzi omosessuali che in un parco si tenevano per mano. Ma io non capisco, a parte che Roma è grande e c'è tanto altro da vedere, se poi ti da fastidio perchè devi guardare per forza in quel punto? Inoltre certa gente si indigna per un gesto d'amore sincero e non dice nulla per tante, perdonatemi il termine, stronzate!

Io anche se sono trans, se vedo una coppia, un ragazzo e una ragazza che si baciano e si tengono per mano, mi sento felice, mi da un senso di gioia e di luce, perchè l'amore è bello in tutte le sue forme, naturali e meno naturali. Vedere una coppia di ragazzi gay tenersi per mano è la stessa cosa, è un gesto d'amore, ma certi non si indignano invece per tutta la guerra che si vuole inculcare nelle menti delle persone come una cosa normale.

La fobia che se due ragazzi gay si tengono per mano, porta alla fine delle coppie cisgender, è davvero ingiustificata!
Semmai chiediamoci perchè l'amore profondo e autentico stia sempre più scemando, in un mondo fatto di egoicità, superficialità che colpisce indistintamente tutte le categorie, dalle più "strane" per alcuni alle meno.

Puntare il dito su alcune categorie solo perchè non si sa spiegare questo crollo di valore di una civiltà, è sintomo di incapacità nel cogliere ciò che veramente stia mancando sempre di più in questo mondo, dove le persone sono sempre prese tra lavoro massacrante, risorse economiche ristrette che mettono sempre più in discussione il vero valore tradizionale universale, la famiglia di qualsiasi forma essa sia, gli affetti, le amicizie, i cari. Ecco il tempo libero se fosse restituito alle persone, invece di massacrarle 8 ore al giorno per sopravvivere, si avrebbe più tempo per chi lo vuole, per gli affetti, la famiglia, di qualunque tipo essa sia.

Tutti, indipendentemente dall'orientamento politico, dovremmo essere concordi su questo, se vogliamo un mondo con più amore e meno violenza.
Io voglio vedere famiglie classiche, coppie LGBT di qualsiasi tipo, tenersi tutti per mano in un parco, perchè volersi bene è la base di una civiltà degna di questo nome.

venerdì 12 giugno 2026

Titata di orecchie?

Ora immaginatemi in mezzo a due personaggi...

​Uno rappresenta la sinistra e l'altro la destra di questi tempi.

​Quello di sinistra mi sta dicendo: "Bisogna far fare percorsi ormonali a bambini che chiaramente mostrano disforia di genere".

​Quello di destra, invece, mi sta dicendo: "Bisogna assolutamente mettere in atto percorsi di accettazione della propria identità biologica".

​Detto questo, li prendo tutti e due per un orecchio – quello di sinistra col suo orecchio destro e quello di destra col suo orecchio sinistro – e li metto in riga.

​Quanto è difficile capire che non si devono usare i minori per le proprie battaglie politiche? E poi non è che se da una parte si fanno spudorate esagerazioni automaticamente si possono giustificare subdoli metodi di coercizione dell'individuo.

La sinistra cancella i corpi, la destra l'anima, io cancellerei i partiti e ci teniamo l'essere umano col suo corpo e la sua anima, che ne dite? 

​Anche Gaber lo diceva: non insegnate ai bambini, lasciateli stare. Loro da soli sapranno, con il tempo, qual è la loro strada. Non negate né affermate nulla: quando saranno grandi, potranno decidere in totale autonomia e consapevolezza.

lunedì 8 giugno 2026

Argomento spinoso ma va affrontato

Sono rimasta colpita da una situazione piuttosto bizzarra in quei gruppi che almeno dicono di difendere i nostri diritti. Sacrosanto e giustissimo senza ombra di dubbio criminalizzare le azioni aberranti di Israele su un popolo inerte di gente innocente come quello palestinese, sacrosanto e giustissimo il rispetto tra le culture, tutto ottimo, ma non riesco ancora a capire perchè vedo una diffusa giustificazione, o meglio, perchè si chiuda un occhio su quei musulmani estremisti che abbiamo in italia (alcuni sono cosi, non tutti ma va detto per amor di verità) che hanno un modo di fare molto incompatibile sia col nostro paese sia con la sensibilità verso il femminile che tutte noi indubbiamente abbiamo.

Come si fa a gridare schizofrenicamente per i diritti delle donne e trans se poi si vedono sempre più in italia dappertutto donne musulmane col niqab nelle città? E' la loro cultura e che facciano quello che gli pare, ma farlo nel nostro paese persino difesi da un'ala politica che vuole l'emancipazione femminile, non vi sembra quanto meno strano? Rifletteteci un attimo, non fatevi prendere subito dall'impulso, qui nessuno vuole mancare di rispetto per le usanze altrui, stiamo solo facendo insieme sempre un ragionamento di coerenza.

Ve lo chiedo anche cosi, perchè se voi andate nei loro paesi non vi è permesso di andare in giro senza velo o 
niqab? L'equità deve valere per entrambe le parti, altrimenti si sta facendo razzismo al contrario.

Detto questo passiamo ad un'altra analisi che ho voglia di fare con voi, perchè se ci tenete al rispetto per il femminile non potete non accorgervi di cosa io stia per scrivervi. Come forse avrete capito in altri post, uso una chiave di lettura a mio parere molto potente, secondo la quale fuori di te nella vita, si mostra tutto ciò che non comprendi al tuo interno. Analizzando secondo questa chiave di lettura l'atteggiamento del voler coprire il volto del femminile, si comprende che questa profonda e incompatibile con noi ginofobia se non misoginia, mostri quanta bruttezza disarmonica abbia chi agisce in questo modo. Guardate che questo ragionamento non si riferisce solo ai musulmani estremisti ma anche agli assassini che sfregiano il volto delle donne o le violentano, presentano in forme diverse ma con la stessa sostanza, una identica disarmonia psicologica. Vogliono brutalizzare il bello (il femminile è il simbolo del bello e dell'armonia) e nasconderlo perchè lo rifiutano dentro di se.

Ecco vi ho detto "ginofobia" ma alla fine si tratta della stessa malattia di cui è affetto gran parte del genere umano, la fobia, da qualunque parte la si voglia vedere. La fobia genera mostri e in questo caso trasforma anche in mostri chi ci sta d'avanti. Ebbene noi trans che parliamo spesso di transfobia, non possiamo non riflettere molto su questo spinoso argomento, ma doveroso da affrontare e con autenticità, senza filtri politicamente corretti che non ci aiutano per nulla a comprendere davvero come stanno andando le cose. 

domenica 7 giugno 2026

Amore unica salvezza

Oggi mi sento di dirvi una semplice cosa: fate in modo di circondarvi di persone che vi vogliono bene e vi rispettano per chi siete. Non interagite con:

​Chi è palesemente tossico, manipolandovi e facendovi sentire finte.

​Chi vi scaglia contro questi stessi soggetti per guerre ideologiche che si autoalimentano come mostri invincibili.

​Non restate mai sole. Circondatevi di persone che vi amano e vi vogliono bene: loro saranno la vostra resistenza reale, il resto è solo fuffa.

​Un abbraccio, vi voglio bene.

venerdì 5 giugno 2026

Verità senza edulcoranti

È un atto di verità: sono una donna trans, non sono "donna e basta", ma di contro pretendo di non essere definita uomo. Questo non significa che io approvi i pronomi neutri — un obbrobrio letterario — dico solo di scrivere sui documenti l'evidenza. A me non dà fastidio essere definita trans, è la verità, ma so che, a specchio, molte come me vogliono a tutti i costi essere chiamate donne, esattamente come quelle genetiche. Psicologicamente lo siamo, sì, ma il corpo, pur essendo la punta dell'iceberg del nostro essere, va sempre considerato. Siamo donne indubbiamente diverse dalle donne biologiche, anche nel corpo. Se non impariamo noi in primis a essere oneste intellettualmente, a specchio ci troveremo sempre gente disonesta al rovescio, che ci chiamerà uomini.

​Quindi penso sia la cosa più giusta che sui documenti, qualora si decidesse di effettuare il cambio anagrafico, si scriva "trans", o almeno "terzo genere". Se una non vuole farlo e sta bene cosi, nessun problema ovviamente. 

​Capisco, ragazze, che avrete da dire: "Ma così siamo discriminate sul lavoro". Presupposto che sulla carta, secondo la legge italiana, questo non potrebbe essere fatto, nel concreto lo fanno lo stesso. Scrivere "donna" sul documento non ci protegge, perché al primo colloquio — diciamocelo francamente — a un occhio attento si capisce che siamo trans. Vi prego di non vederlo come una brutta cosa: noi dobbiamo essere fiere di essere ciò che siamo, senza filtri. Non aiuteremo mai la società a evolvere se dobbiamo metterci una maschera rassicurante. È importante essere accettate per quello che siamo: trans, e non è un crimine. Solo chi ruba e uccide dovrebbe vergognarsi (anche se alcuni non lo fanno).

​Se siamo coerenti noi in primis, indurremo gli altri, anche il bigotto, a essere coerenti.

​Un dolce abbraccio a tutti e tutte, e scusate la durezza del mio argomentare, ma sentivo il bisogno di spiegare la questione con fermezza, data la sua complessità

Ponti che uniscono

Rifacendomi a questo mio vecchio  post  stavo riflettendo sul clima di tensione che stiamo vivendo, causato anche dall'inettitudine di u...