Avete presente il piu antico romanzo della nostra tradizione occidentale, il Satyricon? Ebbene vi riassumo qua sotto la sua storia, perche secondo il mio modesto punto di vista ci coinvolge direttamente e dimostra a taluni che l'amore vero e autentico non può essere confinato esclusivamente solo nei canoni biologici.
Il romanzo è un racconto satirico e picaresco che narra le peripezie di Encolpio, un giovane colto ed erudito, e del suo grandissimo amore per Gitone, un sedicenne affascinante.
Il triangolo amoroso e la gelosia: La storia non si sviluppa attorno a un'amicizia platonica, ma attorno a una passione amorosa travolgente, gelosa e drammatica tra Encolpio e Gitone. Il loro legame viene costantemente messo alla prova da terzi incomodi: prima Ascilto (amico di Encolpio e suo rivale per il cuore di Gitone), e poi Eumolpo, un vecchio poeta vagabondo che tenta a sua volta di conquistare il ragazzo.
Le scene di dramma romantico: In diversi passi del romanzo, Encolpio soffre per amore, sviene per la gelosia, litiga disperatamente con Gitone e si dispera quando il ragazzo sembra preferirgli Ascilto. Gitone, dal canto suo, si getta ai piedi di Encolpio piangendo, chiedendo perdono e giurando fedeltà. È la classica dinamica del romanzo d'amore e di passione, vissuta però interamente tra uomini.
La maledizione di Priapo: Encolpio ha offeso il dio della fertilità, Priapo, che lo punisce con una temporanea impotenza. Gran parte del viaggio riguarda i tentativi disperati di Encolpio di guarire per poter tornare ad amare pienamente il suo Gitone.
La Cena di Trimalchione: L'episodio più famoso del romanzo mostra la cena surreale a casa del liberto arricchito Trimalchione. Anche qui la fluidità affettiva è ovunque: Trimalchione stesso racconta con totale naturalezza del suo passato d'amore sia con il suo vecchio padrone sia con la padrona, ed è circondato da dinamiche affettive del tutto prive di schemi eteronormativi.
La scena del naufragio: leccarsi le ferite e morire insieme
Mentre la nave di Lica viene distrutta da una tempesta spaventosa e tutti i passeggeri pensano a salvarsi la pelle, Encolpio e Gitone non cercano la scialuppa, né pensano alla propria sopravvivenza individuale. Il loro unico pensiero è la sorte dell'altro.
Il patto di morte e la cintura: Vedendo la fine imminente, Gitone si stringe a Encolpio in lacrime. Prendono una cintura, si cingono i corpi stretti l'uno all'altro e si legano insieme.
"O tutti e due o nessuno dei due": Il loro ragionamento è di una bellezza e di un romanticismo assoluti: decidono di legarsi affinché, se il mare li avesse inghiottiti, li avrebbe inghiottiti abbracciati in un unico abbraccio; se invece le onde li avessero restituiti alla terra, li avrebbero morsi e spinti a riva uniti, consentendo a qualcuno di pietoso di dare loro un'unica sepoltura.
L'atto d'amore di Encolpio: Encolpio avvolge Gitone nel suo mantello e lo tiene stretto a sé nel buio della stiva mentre le onde distruggono la nave, pronto a soffocare e affogare insieme a lui pur di non lasciarlo solo nell'ultimo istante.
Nessun commento:
Posta un commento