Oggi vi metto a confronto due notizie, entrambe scioccanti ma degne di un'attenta osservazione.
https://www.romatoday.it/cronaca/violenza-sessuale-roma-scappa-bar.html
Per riassumere: nella prima si parla di una coppia omosessuale che ha abusato e ucciso il bambino adottato. Nella seconda, un ragazzo di 26 anni ha violentato una ragazza di 23 anni.
Perché vi metto in evidenza questi fatti?
Ho letto le reazioni alla prima notizia: un certo gruppo di persone ha puntato il dito contro un'intera categoria, etichettandola come malata. Ma sapete cosa succede? Lo stesso identico meccanismo si è attivato per l'altra notizia. In quel caso, persone solitamente della parte politica opposta hanno puntato il dito contro un'altra categoria: quella maschile.
Vi rendete conto di quale sia il vero problema? La responsabilità è sempre dell'individuo. Trovo insopportabile questo vizio di attribuire una colpa collettiva a un'intera categoria di persone, non importa di quale "colore" o gruppo si tratti. Ciò che condanno è questa dilagante estremizzazione, che non aiuta né a capire il crimine in questione, né a preservare l'armonia e la coesione della società.
Togliamoci la maschera politica che ci è stata cucita addosso e impariamo a vedere i fatti per quello che sono, senza cedere alla tentazione di strumentalizzarli per fomentare inutili e dannose guerre ideologiche.
Nessun commento:
Posta un commento