Oggi voglio iniziare il mio post con questa mia citazione:
"chi ci attacca da destra non ci riconosce come reale,
chi ci “difende” da sinistra spesso ci usa come simbolo, non come persona."
La mia riflessione si basa sul fatto che se vogliamo un vero cambiamento per tutti/e noi, dovremmo stare lontane dalla politica, perchè questa purtroppo non è in grado di evolversi dal solito becero scontro ideologico, invece di voler risolvere il problemi. Entrambe gli schieramenti non capiscono che hanno un pezzo di verita, come ho scritto un post in passato dove dico che questa è come tante schegge di vetro, e che invece di scontrarsi come caproni dovrebbero cooperare, ma non solo riguardo le tematiche nostre ma in generale.
Siccome la politica, o meglio chi è partecipe di questa, non è capace di evolvere, dovremmo noi cercare di tenerci lontane, è protezione della nostra serenità e umanità.
Chi doveva difenderci ha fatto dei disastri colossali, proponendo "reati di opinione", imposizioni linguistiche che non fanno altro che generare risentimento e non aumento di consapevolezza sulla nostra esistenza. Questo non significa che se uno ci chiama "al maschile" volutamente non sia "stronzo" (scusate il francesismo, ma qui ci sta), perchè insensibile, narcisista e incapace di capire l'altro, ma la libertà di pensiero e di parola vale anche per gli stronzi.
"Non sono d'accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo"
Piuttosto si doveva inasprire ogni azione violenta fisica, come hanno fatto in parte per le donne cisgender e non purtroppo per noi, ma questo niente da fare.
Per quanto riguarda chi ci attacca dall'altra sponda, beh per loro c'è poco da dire si sa, ma non bisogna cadere nell'inganno che anche loro non dicano alcune cose giuste. E' giusto per esempio che il mondo naturalmente non puo avere una maggioranza trans che schiaccia il resto della popolazione e mi spiace dirlo ma negli ultimi tempi c'è stata davvero una spinta a indurre transessualita che poi non erano vere, come non bisognerebbe spingere i minori a fare cose che magari non sono corrette. Io sono per un atteggiamento neutro, lasciare esprimere il minore come si sente senza negargli nulla facendolo sentire malato, ma nemmeno spingerlo a prendere ormoni. E' un discorso di buon senso. Come vedete ognuno ha un pezzo di verita, quindi perche continuare a scontrarsi? Vogliamo invece sforzarci tutti di vedere i pezzetti di verita di ognuno e ricomporre il puzzle?